Assistenti sessuali per i disabili

assistente sussualeIn Spagna, Belgio, Olanda e Germania, è una realtà affrontata con la creazione di Centri di servizi di “assistenza finalizzata alla pratica sessuale “, che tramite il lavoro di esperti professionisti, sia uomini che donne, aiutano le persone diversamente abili a vivere una vita sessuale normale.
A Barcellona, per esempio, l’organizzazione no-profit Tandem crea degli incontri d’ogni tipo ad hoc per tutte le persone disabili, per ogni tipo di sessualità.
E in Italia? Nel nostro paese la vita sessuale del disabile è ancora un argomento di cui si fa fatica a parlare, si possono trovare sul web testimonianze di ragazzi e ragazze che raccontano la propria esperienza oppure le dichiarazioni di alcune assistenti sessuali ma tutto ciò è ancora considerato un tabù.
Eppure l’attività sessuale è considerata una necessità naturale che appartiene a tutti, di qualsiasi sesso e orientamento si possa essere, cosicché anche i disabili devono essere considerati persone, con gli stessi desideri e fantasie, se pur in una condizione di svantaggio. La figura dell’assistente sessuale offre il suo aiuto nel far scoprire ai disabili, sia fisici che psichici, tutte quelle emozioni che un altro corpo può regalare, per vivere senza paure il piacere sessuale tramite il quale si può avere un recupero psico-fisico che altrimenti non si sarebbe mai potuto verificare.
L’argomento suscita polemiche ed ipocrisie quando i familiari dei disabili si rivolgono all’assistenza sessuale per risolvere le necessità ed i bisogni dei propri cari, considerando poi che in Italia le prestazioni sessuali a pagamento non sono previste dalla legge.
Il problema fisico o mentale, rende più difficile il rapporto sessuale ma non per questo meno desiderato o innaturale rispetto agli altri, perciò è evidente e necessario trovare una soluzione, mettendo da parte falsi moralismi, immedesimandoci di più.

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